• Lo Statuto

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    STATUTO DELLA FONDAZIONE “FONDAZIONE CERCARE ANCORA”

    TITOLO PRIMO - Finalità, Scopi e Attività –

    1. Finalità della fondazione.

    1.1 L’ente fondatore, al fine di favorire e promuovere:

    • la ricerca degli elementi di una cultura politica per la ricostruzione della sinistra in Italia ed in Europa, mediante l’analisi critica dell’attuale modello di sviluppo e la individuazione di una possibile diversa organizzazione sociale e del lavoro;
    • lo studio dei mutamenti che investono la società italiana nell’ambito della modernizzazione animata dalla ristrutturazione della globalizzazione capitalistica, mediante la proposta di un punto di vista originale e critico, anche avvalendosi del confronto con saperi che sono espressione di altre ispirazioni culturali, stabilendo a tal fine relazioni aperte con altri soggetti di ricerca nazionali ed internazionali, specie se rappresentativi di esperienze caratterizzate dal loro rapporto con il territorio di riferimento;

    costituisce la fondazione di diritto privato italiano “FONDAZIONE CERCARE ANCORA”, disciplinata dal codice civile, dalle relative disposizioni di attuazione e dalla normativa speciale in materia di fondazioni.

    2. Scopi della fondazione.

    2.1 La Fondazione “FONDAZIONE CERCARE ANCORA” è persona giuridica privata di diritto italiano, senza scopo di lucro.

    2.2 L’ente fondatore esercita nei confronti della fondazione le funzioni di indirizzo e di riscontro sull'effettiva coerenza dell'attività svolta dalla fondazione agli scopi statutari.

    2.3 La fondazione persegue i propri scopi con patrimonio ed entrate adeguate e con tutte le modalità consentite dalla propria natura giuridica ed opera nel rispetto di principi di economicità della gestione.

    2.4 La fondazione persegue esclusivamente finalità di cui al precedente art.1. Non e' ammessa sotto qualsiasi forma la distribuzione di utili. Eventuali proventi, rendite o altri utili derivanti dallo svolgimento delle attività previste dal presente statuto sono utilizzati interamente per perseguire gli scopi della fondazione. E’ altresì vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili ed avanzi di gestione, nonché di fondi o riserve o del fondo di dotazione durante la vita della fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano disposte per legge o siano effettuate a favore di altre fondazioni o associazioni che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura ovvero perseguano le medesime finalità e scopi fondazionali od associativi.

    3. Attività della fondazione.

    3.1 La fondazione può svolgere una o più delle seguenti tipologie di attività istituzionali:

    a) lo sviluppo di attività di ricerca economico-sociale che impegna, per programmi, l’intero esercizio annuale e che si conclude con un rapporto su ciò che è cambiato nella società italiana, nel rapporto tra economia e sociale, mettendo in relazione le ricerche formalizzate ed istituzionali con le conoscenze acquisite mediante le esperienze dei protagonisti dei conflitti e quelle popolari, con la possibilità altresì di realizzare “focus” pluriennali che trattino, per ciascun anno del periodo pluriennale di programmazione dell’attività, un aspetto del tema complesso prescelto;

    b) lo sviluppo di attività di indagine, anche pluriennale, diretta all’approfondimento di temi sensibili o critici o marginalizzati negli studi ufficiali, in affiancamento a filoni di ricerca più tradizionale che, per oggetti ed applicazioni, possano accedere anche a finanziamenti pubblici o privati, non mancando di porre correlazioni, ove possibile, tra i due ambiti di ricerca;

    c) lo sviluppo dell’attività di formazione al fine di delineare le linee guida dei comportamenti di innovazione, favorendo la formazione di soggetti protagonisti dell’innovazione e del cambiamento nei diversi campi dell’attività umana investiti dalla modernizzazione, mettendo in relazione saperi scientifici formalizzati con quelli informali racchiusi nell’esperienza, fondandosi sulla coesistenza tra formazione e ricerca, con particolare attenzione al “saper fare”. L’attività di formazione sarà organizzata prevalentemente in grandi realtà territoriali regionali, senza tralasciare momenti particolarmente impegnativi organizzati centralmente;

    d) lo svolgimento di attività di supporto di carattere scientifico e culturale in relazione a programmi di perfezionamento di studi universitari in materie connesse agli scopi della Fondazione;

    e) l'acquisizione di beni e servizi, alle migliori condizioni di mercato, strumentali per la realizzazione delle attività della fondazione.

    3.2 La Fondazione può, inoltre, svolgere attività accessorie, strumentali e di supporto a quelle istituzionali elencate nei punti precedenti, con specifico riguardo:

    1) alla promozione pubblicitaria e al sostegno finanziario alle attività medesime;

    2) alla promozione e allo svolgimento di attività integrative e sussidiarie alle attività suddette;

    3) alla realizzazione di servizi e di iniziative diretti a favorire le condizioni di miglior favore per il raggiungimento degli scopi della fondazione;

    4) alla promozione e supporto delle attività di progettazione, formazione e di cooperazione culturale con istituzioni locali, nazionali, comunitarie ed internazionali;

    5) alla acquisizione, realizzazione e gestione di strutture edilizie e di altre strutture di servizio strumentali e di supporto all'attività della Fondazione;

    6) al supporto all'organizzazione di attività formative, nonché ad iniziative di formazione a distanza e/o mediante l’ausilio di nuove tecnologie.

    3.3 Per il perseguimento delle finalità suddette, la Fondazione può, altresì svolgere le seguenti attività connesse a quelle istituzionali:

    a) promuovere la raccolta di fondi privati e pubblici e la richiesta di contributi pubblici e privati locali, nazionali, europei e internazionali da destinare agli scopi della Fondazione;

    b) stipulare contratti, convenzioni, accordi o intese con soggetti pubblici o privati;

    c) amministrare e gestire i beni di cui abbia la proprietà o il possesso o la detenzione anche in comodato, nonché le strutture edilizie delle quali le sia stata affidata la gestione anche dall’ente fondatore;

    d) sostenere lo svolgimento di attività di formazione anche attraverso la gestione operativa di strutture dell’ente fondatore;

    e) promuovere la costituzione o partecipare a enti, consorzi, associazioni o fondazioni che condividono le medesime finalità, in Italia e all'estero;

    f) promuovere e partecipare ad iniziative di ricerca scientifica anche congiunte con enti ed istituti locali, nazionali, comunitari ed internazionali, con amministrazioni ed organismi internazionali e, in genere, con operatori economici e sociali, pubblici o privati;

    g) promuovere seminari, conferenze e convegni anche con altre istituzioni e organizzazioni nazionali ed internazionali o partecipare ad analoghe iniziative promosse da altri soggetti.

    3.4 La fondazione non può svolgere attività diverse da quelle istituzionali sopra menzionate, fatta eccezione per quelle, anche d’impresa, ad esse direttamente connesse, comprese quelle accessorie, strumentali e di supporto sopra citate, in quanto integrative delle attività istituzionali e comunque non prevalenti rispetto a queste.

    3.5 La Fondazione persegue pertanto esclusivamente finalità di ordine sociale in materia culturale. E’ quindi esclusa qualsiasi promozione o partecipazione della fondazione in quanto tale a iniziative o compagne politiche o partitiche, fatta ovviamente eccezione per le occasioni di confronto in seminari, conferenze o convegni.

     

    TITOLO SECONDO - Denominazione, Sede e Durata, Partecipazione, Patrimonio –

    4. Denominazione, sede e durata della fondazione.

    4.1 La Fondazione “FONDAZIONE CERCARE ANCORA” ha sede legale in Roma.

    4.2 La fondazione è costituita a tempo indeterminato, per la durata necessaria al conseguimento dei propri scopi fondazionali.

    5. Partecipazione alle attività della fondazione.

    5.1 La fondazione agevola la partecipazione alla propria attività di enti e amministrazioni pubbliche e di soggetti privati, sviluppando ed incrementando la necessaria rete di relazioni nazionali ed internazionali funzionali al raggiungimento dei propri fini.

    6. Patrimonio della fondazione.

    6.1 Il patrimonio della fondazione e' costituito:

    a) dalla dotazione iniziale in denaro, beni e diritti immateriali registrati, beni mobili, partecipazioni e/o beni immobili e diritti immobiliari conferita dall’ente fondatore all'atto della costituzione, di ammontare non inferiore ad euro 100.000 (centomila);

    b) dal denaro e dai beni mobili, beni e diritti immateriali registrati, partecipazioni e beni immobili e diritti immobiliari che perverranno alla fondazione a qualsiasi titolo, nonché da contributi, donazioni e lasciti di persone fisiche e giuridiche pubbliche e private, la cui accettazione sia deliberata dal consiglio di amministrazione della fondazione e che il consiglio stesso deliberi di imputare a patrimonio;

    c) dai proventi delle attività proprie che il consiglio di amministrazione deliberi di destinare ad incremento del patrimonio;

    d) dai proventi, derivanti dalle contribuzioni di cui al successivo articolo 7, che il consiglio di amministrazione deliberi di imputare a patrimonio;

    e) dai fondi di riserva costituiti con eventuali avanzi di gestione.

    6.2 Per l'adempimento dei propri compiti di gestione la fondazione dispone:

    a) di ogni eventuale provento, contributo, donazione o lascito destinato all'attuazione degli scopi statutari e non espressamente destinato all'incremento del patrimonio;

    b) dei redditi provenienti dalla gestione del patrimonio;

    c) dei corrispettivi per le prestazioni rese.

    TITOLO TERZO - Fondatori, Sostenitori e Simpatizzanti -

     

    7. Enti/soggetti fondatori, soggetti sostenitori e soggetti simpatizzanti.

    7.1 E’ ente "fondatore" l’associazione LAPIS, in conformità alla deliberazione del relativo organo istituzionale richiamata nell’atto costitutivo di fondazione che ha autorizzato l’associazione medesima alla sottoscrizione dell’atto stesso, la quale ha contribuito al fondo di dotazione iniziale della fondazione mediante contributi in denaro, in attività, partecipazioni o in beni materiali e/o immateriali registrati, come meglio specificato nell’atto costitutivo di fondazione.

    7.2 Sono soggetti "sostenitori" della fondazione, previo gradimento del consiglio di amministrazione della stessa che delibererà in materia sentito il parere obbligatorio, ma non vincolante, del direttore della fondazione, le persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private e gli enti (quali, tra gli altri, istituzioni, fondazioni, istituti bancari e sponsor) che, condividendo le finalità della fondazione, contribuiscono alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro annuali o pluriennali in conto gestione e/o in conto patrimonio della fondazione, ovvero con l’attribuzione di beni materiali e/o immateriali registrati e/o diritti aventi consistenza patrimoniale, in misura non inferiore a quella all'uopo stabilita dal consiglio di amministrazione della fondazione.

    7.3 Il consiglio di amministrazione della fondazione, sempre previo parere obbligatorio, ma non vincolante, del direttore della fondazione, potrà regolamentare altresì la figura dei soggetti “simpatizzanti” nelle persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private e gli enti che, condividendo le finalità della fondazione, contribuiscono alla realizzazione dei suoi scopi non con contributi in denaro annuali o pluriennali, né con l’attribuzione di beni materiali e/o immateriali e/o diritti aventi consistenza patrimoniale, ma con attività o con altre forme di sostegno stabilite dal consiglio di amministrazione della fondazione. Per tali soggetti, sempre previa deliberazione regolamentare del consiglio di amministrazione della fondazione, potranno essere disciplinate forme, anche organizzate, di partecipazione istituzionale a solo scopo informativo delle attività della Fondazione.

     

    TITOLO QUARTO - Organi –

    8. Organi della fondazione.

    8.1 Sono organi della fondazione:

    a) il Presidente

    b) l’assemblea dei soggetti sostenitori;

    c) il comitato scientifico della fondazione;

    d) il consiglio di amministrazione della fondazione;

    e) il collegio dei revisori contabili.

    8.2. La durata in carica degli organi elettivi della fondazione è stabilita in cinque anni ed i relativi componenti sono rieleggibili.

    8.3 Le cause di ineleggibilità e di incompatibilità per l’assunzione delle cariche negli organi della fondazione sono costituite dallo stato di interdizione, inabilitazione, di fallimento e di condanna a pene che importino interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o incapacità ad esercitare uffici direttivi, di impiegato civile dello Stato, di agente di cambio e di parlamentare, nonché dalle altre cause previste dalle vigenti disposizioni di legge in materia. Le cause di ineleggibilità e di decadenza dei revisori contabili sono quelle stabilite dall’art. 2399 del codice civile. La remunerazione delle cariche della Fondazione è ammessa previa deliberazione del consiglio di amministrazione, sentito il parere del collegio dei revisori contabili.

     

    CAPO I Informativa ed assemblee

    9. Rapporti con gli enti/soggetti fondatori.

    9.1 Apposita informativa verrà resa all’ente fondatore, almeno annualmente, a cura del presidente del consiglio di amministrazione della fondazione, con mezzi che garantiscano la prova dell’avvenuto ricevimento, entro trenta giorni dall’approvazione del bilancio di esercizio ai sensi del successivo art. 20, allo scopo di:

    • illustrare all’ente fondatore i contenuti del bilancio di esercizio della fondazione;
    • illustrare all’ente fondatore le linee guida della fondazione, il loro aggiornamento annuale, il piano pluriennale ed il piano annuale delle attività, fermo restando quanto previsto dal successivo art. 19, al fine di trarne indicazioni ed osservazioni che possono essere recepite dal consiglio di amministrazione, qualora ritenuto opportuno, anche mediante appositi provvedimenti di variazione ai documenti di programmazione sopra richiamati che indichino la copertura delle eventuali maggiori spese;
    • illustrare all’ente fondatore il bilancio sociale della fondazione, qualora predisposto dal consiglio di amministrazione;
    • acquisire indicazioni, pareri consultivi non vincolanti, proposte ed osservazioni in merito a questioni ed argomenti attinenti alla gestione delle attività della fondazione, ai programmi ed agli obiettivi della stessa che il consiglio di amministrazione ritenga opportuno sottoporre all’attenzione dell’ente fondatore.

    10. Assemblea dei soggetti sostenitori.

    10.1 Apposita assemblea dei soggetti sostenitori verrà convocata, almeno annualmente, a cura del presidente del consiglio di amministrazione della fondazione, che la presiede, con mezzi che garantiscano la prova dell’avvenuto ricevimento dell’avviso di convocazione almeno otto giorni prima della riunione, allo scopo di:

    • illustrare ai sostenitori i contenuti del bilancio di esercizio della fondazione;
    • illustrare ai sostenitori il piano pluriennale delle attività;
    • illustrare ai sostenitori il bilancio sociale della fondazione, qualora predisposto dal consiglio di amministrazione;
    • acquisire, qualora ritenuto opportuno dal consiglio di amministrazione, indicazioni, pareri consultivi non vincolanti, proposte ed osservazioni in merito a questioni ed argomenti attinenti ai programmi ed agli obiettivi della fondazione.

    10.2 Le regole per la valida costituzione e per il funzionamento dell’Assemblea dei sostenitori sono disciplinate in apposito regolamento predisposto dal consiglio di amministrazione della fondazione, approvato dai soggetti sostenitori nella loro prima riunione assembleare e che potrà essere successivamente modificato con la medesima procedura. Il regolamento potrà prevedere forme e modalità di partecipazione dei sostenitori alla vita della Fondazione e di proposta nei confronti degli organi della fondazione diversificate e articolate in relazione alla diversa entità del sostegno assicurato alle attività della Fondazione. Ogni soggetto sostenitore dispone di un voto in assemblea. Non è ammessa delega.

    10.3 Alle riunioni assembleari dei sostenitori possono intervenire rappresentanti dell’ente fondatore, gli amministratori della fondazione, i componenti del comitato scientifico e i revisori contabili. 10.4 L’assemblea potrà svolgersi anche per audio o video conferenza, nel rispetto del metodo collegiale e della parità di trattamento dei partecipanti, a condizione che sia consentito al Presidente dell’assemblea accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione. Gli intervenuti devono poter partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché visionare, ricevere o trasmettere documenti, qualora ciò sia necessario per la deliberazione da assumere. Nell’avviso di convocazione devono essere indicati i luoghi audio – video collegati, a cura della fondazione, nei quali gli intervenuti potranno affluire. La riunione si riterrà svolta nel luogo dove sono presenti il Presidente dell’assemblea e il segretario.

    11. Assemblea plenaria.

    11.1 L’Assemblea potrà riunirsi in forma plenaria, sempre su convocazione del presidente del consiglio di amministrazione della fondazione, quale momento collegiale di confronto e di analisi in cui si incontrano tutte le componenti della fondazione. In tal caso, alle riunioni assembleari possono intervenire, oltre all’ente fondatore ed ai soggetti sostenitori e simpatizzanti, agli amministratori e componenti del comitato scientifico e revisori contabili della fondazione, anche eventuali osservatori esterni, istituzioni o enti, persone fisiche e giuridiche pubbliche o private che ne facciano richiesta al presidente del consiglio di amministrazione della fondazione o che siano da questi invitate, anche su richiesta dell’ente fondatore, del presidente del comitato scientifico o di soggetti sostenitori.

    11.2 L’assemblea potrà svolgersi anche per audio o video conferenza, secondo quanto previsto dal precedente art. 10.4. 11.3 Ogni intervenuto avente diritto dispone di un voto in assemblea plenaria. Non è ammessa delega.

     

    CAPO II Comitato Scientifico

    12. Comitato scientifico della fondazione.

    12.1 Il comitato scientifico e' l’organo statutario che programma, coordinandosi con il consiglio di amministrazione della fondazione e con il direttore della fondazione per le attività esecutive, l’attività scientifica della fondazione relativamente alle iniziative culturali, formative e di ricerca, nonché alle pubblicazioni che la fondazione intende curare e che rientrano nell’oggetto statutario.

    12.2 Il comitato scientifico della fondazione e' convocato e presieduto dal presidente del consiglio di amministrazione della fondazione ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità.

    12.3 Il comitato è composto da un massimo di novanta componenti, secondo quanto stabilito dal consiglio di amministrazione all’atto della nomina, dei quali due di diritto e gli altri nominati dal consiglio di amministrazione della fondazione ai sensi del presente articolo.

    12.4 I componenti di diritto sono il direttore della fondazione ed il presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione.

    12.5 Gli altri componenti sono nominati dal consiglio di amministrazione della fondazione tra figure di particolare prestigio e/o competenza professionale negli ambiti di attività della fondazione.

    12.6 Ad ogni rinnovo del consiglio di amministrazione si provvede anche alla nomina, ai sensi del presente articolo, del comitato scientifico.

    12.7 Il comitato scientifico è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei componenti in carica e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei componenti presenti alla riunione. In caso di parità di voti, prevale il voto del presidente.

    13. Presidenza del comitato scientifico della fondazione.

    13.1 Il presidente del consiglio di amministrazione della fondazione, che è soggetto avente la rappresenta legale generale dell’ente, convoca e presiede altresì il comitato scientifico, ne fissa l’ordine del giorno, ne coordina i lavori e cura l’esecuzione delle relative deliberazioni anche nei confronti dei terzi. Egli provvede altresì affinchè vengano fornite ai componenti del comitato scientifico adeguate informazioni sulle materie da trattare.

    14. Direzione del Comitato Scientifico.

    14.1 Le attività scientifiche della fondazione, programmate dal Comitato Scientifico ai sensi del precedente art. 12, sono dirette, sulla base dei compiti attribuiti con specifica deliberazione del Comitato Scientifico, dal direttore della fondazione, nominato dal Consiglio di Amministrazione della fondazione ai sensi del successivo art. 17.

     

    CAPO III Consiglio di Amministrazione

    15. Consiglio di amministrazione della fondazione.

    15.1 La fondazione è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da un numero dispari di componenti non superiore a quindici, incluso il presidente del consiglio di amministrazione, da determinare a cura dell’ente fondatore all’atto della nomina e per tutta la durata in carica.

    15.2 I componenti del consiglio di amministrazione ed il presidente del consiglio di amministrazione sono nominati dall’ente fondatore.

    15.3 Alle riunioni del consiglio di amministrazione partecipa anche, con funzione consultiva salvi i casi espressamente disciplinati dal presente statuto, il direttore della fondazione.

    15.4 La nomina degli amministratori avverrà da parte dell’ente fondatore nell’atto di fondazione oppure, successivamente, con designazione dell’ente fondatore appositamente sollecitata dal presidente del consiglio di amministrazione della fondazione con mezzi che garantiscano la prova dell’avvenuto ricevimento dell’avviso almeno quindici giorni prima della scadenza del termine di durata in carica del consiglio di amministrazione. Agli amministratori può essere riconosciuto il rimborso delle spese sostenute per l'esercizio del loro ufficio.

    15.5 Il consiglio di amministrazione è presieduto dal presidente del consiglio di amministrazione della fondazione.

    15.6 Il consiglio di amministrazione attribuisce, in occasione della prima riunione consiliare e fatto salvo quanto previsto dai precedenti artt. 12.1, 13 e 14, al presidente del consiglio di amministrazione, delega, con obbligo di rendiconto periodico almeno semestrale, per lo svolgimento degli atti di ordinaria amministrazione della fondazione, nonché per la cura dei rapporti ordinari con i terzi interessati alle attività della fondazione. Il presidente del consiglio di amministrazione, in quanto investito della suddetta delega, sottoporrà annualmente al consiglio di amministrazione della fondazione, per l’approvazione, anche gli indirizzi di gestione ed il programma degli interventi da realizzare, con le relative previsioni economiche e finanziarie. Il compenso specifico al presidente del consiglio di amministrazione, in quanto investito della suddetta delega e per le particolari funzioni da esso svolte per tale motivo, verrà determinato con deliberazione del consiglio di amministrazione approvata dal collegio dei revisori contabili.

    16. Presidente del consiglio di amministrazione.

    16.1 Il presidente del consiglio di amministrazione della fondazione convoca e presiede il consiglio di amministrazione, nonchè l’assemblea dei sostenitori, tiene i rapporti con l’ente fondatore ai sensi del presente statuto, esercita il controllo generale sulle attività della fondazione, provvede a dare esecuzione alle deliberazioni consiliari e cura l’attuazione delle designazioni e determinazioni dell’ente fondatore assunte ai sensi del presente statuto e dell’assemblea dei sostenitori.

    16.2 Il presidente del consiglio di amministrazione ha la legale rappresentanza generale della fondazione.

    17. Poteri del consiglio di amministrazione e norme di funzionamento.

    17.1 Il consiglio di amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della fondazione, salvo quanto previsto dagli artt. 12 e 19 del presente statuto.

    17.2 Il consiglio di amministrazione si riunisce su convocazione fatta dal presidente con avviso da inviare, anche a mezzo telefax o posta elettronica, ai consiglieri di amministrazione ed ai revisori contabili almeno tre giorni prima della riunione.

    17.3 Le riunioni potranno svolgersi anche per audio o video conferenza, nel rispetto del metodo collegiale e della parità di trattamento dei partecipanti, a condizione che sia consentito al Presidente del consiglio di amministrazione accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione. Gli intervenuti devono poter partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché visionare, ricevere o trasmettere documenti, qualora ciò sia necessario per la deliberazione da assumere. Nell’avviso di convocazione devono essere indicati i luoghi audio – video collegati, a cura della fondazione, nei quali gli intervenuti potranno affluire. La riunione si riterrà svolta nel luogo dove sono presenti il Presidente del consiglio di amministrazione e il segretario.

    17.4 Il consiglio di amministrazione è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica. Esso delibera a maggioranza assoluta dei consiglieri di amministrazione presenti, fatta eccezione per le deliberazioni concernenti:

    • le modificazioni del presente statuto da sottoporre all’esame e all’approvazione dell’ente fondatore,
    • l’approvazione del regolamento di funzionamento del comitato scientifico, redatto dal presidente del consiglio di amministrazione della fondazione e dal direttore della fondazione,
    • l’approvazione dei regolamenti di funzionamento dell’assemblea dei sostenitori da sottoporre all’esame e all’approvazione della medesima,
    • la stipulazione di convenzioni con l’ente fondatore e con gli organismi di cui al successivo art. 19, comma 3, del presente statuto,
    • l'assunzione di finanziamenti, per le quali è richiesta l'unanimità dei consensi dei consiglieri di amministrazione presenti.

    17.5 Le attività operative della Fondazione sono curate e coordinate da un direttore nominato dal consiglio di amministrazione della fondazione e che coadiuva il presidente del consiglio di amministrazione. La deliberazione consiliare di nomina definisce i compiti operativi del direttore, individuati nell’ambito delle competenze proprie del consiglio di amministrazione e definisce i profili retributivi, giuslavoristici, assistenziali e previdenziali, ivi compresa la possibilità di instaurazione di un rapporto di lavoro autonomo nell’ambito delle convenzioni stipulate dalla Fondazione ai sensi del successivo art. 19, comma 3, del presente statuto.

     

    CAPO IV Revisori contabili

    18. Collegio dei revisori contabili della fondazione.

    18.1 Il collegio dei revisori contabili e' composto da tre membri effettivi, compreso il presidente, e da due membri supplenti; è organo di controllo della fondazione e svolge le funzioni previste dal codice civile per il collegio sindacale, compresa la revisione legale dei conti di cui all’art. 2409 bis del codice civile. I revisori durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.

    18.2 I membri effettivi del collegio dei revisori diversi dal presidente ed i membri supplenti sono nominati dall’ente fondatore che designerà anche il presidente del collegio dei revisori.

    18.3 La nomina dei revisori avviene in occasione della nomina dei consiglieri di amministrazione della fondazione.

     

    TITOLO QUINTO - Programmazione, Contabilità, Rapporti di lavoro –

    19. Programmazione delle attività della fondazione.

    19.1 Il consiglio di amministrazione definisce le linee guida dell'attività della fondazione per tutta la durata in carica e le comunica, ai sensi del presente statuto, all’ente fondatore, allegando ad esse la relazione programmatica quinquennale del comitato scientifico. Le linee guida sono aggiornate di anno in anno con conseguente rimodulazione delle risorse previste ovvero, qualora siano individuate nuove o maggiori spese, con il reperimento di risorse aggiuntive.

    19.2 L’ente fondatore esprime il proprio parere preventivo, obbligatorio ma non vincolante, con proprie deliberazioni e su proposta del consiglio di amministrazione della fondazione, in merito al piano pluriennale delle attività della fondazione, nonché in merito al piano di attività annuale, elaborati dal consiglio stesso. L'elaborazione del piano pluriennale di attività deve comunque essere conforme alle linee guida determinate ai sensi del comma 1 del presente articolo.

    19.3 I rapporti tra l’ente fondatore e la fondazione per le prestazioni di collaborazione, consulenza, assistenza, servizio, contribuzione e supporto, disponibilità, anche in comodato, di locali e spazi attrezzati, promozione delle attività rientranti negli scopi statutari, sono regolati da specifiche convenzioni che potranno essere sottoscritte dalla fondazione, previa conforme deliberazione del consiglio di amministrazione, anche con organismi specializzati indicati di comune accordo dall’ente fondatore in particolare per quanto riguarda le attività promozionali e di comunicazione al pubblico e l’attività di organizzazione di eventi promossi dalla fondazione, con possibilità, nell’ambito di queste ultime convenzioni, di attribuire, da parte della fondazione, funzioni ed incarichi di segreteria generale a specifici soggetti con particolari competenze operanti nell’ambito dei suddetti organismi specializzati.

    19.4 In caso di grave inadempimento alle suindicate convenzioni l’ente fondatore, previa consultazione, può procedere alla revoca ed alla contestuale sostituzione dei componenti il consiglio di amministrazione dagli stessi designati, fatti salvi i controlli di legge sull’attività della fondazione.

    20. Contabilità della fondazione.

    20.1 La fondazione deve tenere i libri e le altre scritture contabili prescritti dall'articolo 2214 del codice civile e dalle vigenti disposizioni.

    20.2 Il bilancio di esercizio e' redatto secondo le disposizioni degli articoli 2423 e seguenti del codice civile, in quanto compatibili, ed e' approvato dal consiglio di amministrazione nei termini previsti per le società per azioni.

    20.3 Entro trenta giorni dall'approvazione, una copia del bilancio deve essere, a cura degli amministratori, trasmessa all’ente fondatore e ai soggetti sostenitori.

    21. Rapporti di lavoro della fondazione.

    21.1 I rapporti di lavoro instaurati dalla fondazione sono disciplinati dalle disposizioni del codice civile e dalle vigenti leggi sui rapporti di lavoro e di volontariato e sono costituiti e regolati contrattualmente.

     

    TITOLO SESTO - Scioglimento e liquidazione, Vigilanza –

    22. Scioglimento e liquidazione della fondazione.

    22.1 La fondazione è sciolta e posta in liquidazione nei casi previsti dal codice civile e dalla normativa speciale per le fondazioni riconosciute.

    22.2 Per l'esecuzione della liquidazione l’ente fondatore nomina uno o più liquidatori.

    22.3 I beni che residuano dopo l'esecuzione della liquidazione sono devoluti, sentito l’ente fondatore, a sostegno delle attività di fondazioni o associazioni che perseguono fini analoghi o a fini di pubblica utilità, salvo che una diversa devoluzione sia disposta dalla legge.

    23. Vigilanza sulla fondazione.

    23.1 Fatto salvo quanto previsto dal codice civile in materia, l’ente fondatore, seguendo i criteri di rappresentatività previsti dal presente statuto, provvede alla nomina e alla sostituzione degli amministratori quando le disposizioni contenute nell'atto di fondazione non possono attuarsi ovvero quando, per qualsiasi motivo, vengano a cessare uno o più consiglieri di amministrazione. La cessazione dei consiglieri di amministrazione per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il consiglio di amministrazione è ricostituito.

    TITOLO SETTIMO - Albo d’oro e rinvio –

    24. Albo d’oro.

    24.1 Possono essere iscritti nell’Albo d’oro della fondazione le persone o gli enti ai quali il consiglio di amministrazione della fondazione attribuisce tale qualità in considerazione del versamento di particolari contribuzioni ovvero, anche senza il versamento di cui sopra, in considerazione del fatto che per qualità, titoli o attività essi possano dare alla fondazione uno speciale contributo di opere o prestigio.

    25. Norma di rinvio.

    25.1 Per quanto non previsto dal presente statuto si applicano le norme del Codice Civile e delle leggi speciali in materia di fondazioni * * *