Cosa vogliamo
“Cercate ancora”: questo è l’ultimo messaggio che il grande intellettuale e economista Claudio Napoleoni (1924-1988) ci ha lasciato, consapevole che la fine di quel secolo breve che aveva coinciso con la sua vita, aveva bruciato le poche certezze che aveva creato e riaperto nuove fondamentali domande.
Da qui vogliamo prendere le mosse. Se ci guardiamo attorno con il giusto disincanto non possiamo non renderci conto che stiamo lasciando ai nostri figli una società peggiore nella quale abbiamo vissuto. Non possiamo accettare una simile responsabilità, senza cercare ancora una volta di cambiare radicalmente la situazione.
Le cause sono profonde e molteplici, non risalgono solo alla grande crisi economica che il mondo sta attraversando. Di fronte alla crisi di senso e di speranza nel futuro, che l’ottimismo della volontà da solo non può alimentare, dobbiamo seriamente chiederci se non è stato anche il lungo sonno della nostra ragione a condurci in questa situazione.
Conoscere quello che è successo è il primo atto del nostro cercare. Il secondo, molto più ambizioso, è proporre nuove strade da percorrere.
Per questi motivi e con questi scopi abbiamo dato vita alla Fondazione Cercare Ancora.
Il nostro sforzo è quello di contribuire al lavoro di analisi sociale, economica e , quindi , politica del nostro paese, osservandolo nel contesto europeo e internazionale nel quale è inserito. Sappiamo di dovere delimitare il campo della nostra ricerca – seppure a questioni di per sé già grandissime, come quelle economiche e sociali - per rispettare le nostre modeste forze e per renderla più efficace, ma nel contempo siamo perfettamente coscienti che solo un approccio interdisciplinare e multiversatile può avvicinarci alla complessità del reale.
Questo è il modo con il quale vogliamo anche contribuire al superamento della profonda crisi in cui oggi è immersa la politica, che trova una delle sue maggiori cause nella separazione di questa dal lavoro di ricerca scientifica e culturale.
Nello stesso tempo cercheremo di essere utili a tutti coloro che operando sul terreno economico e sociale hanno a cuore il bene comune e puntano alla valorizzazione del lavoro umano in tutti i suoi aspetti, materiale e immateriale, quale leva per la trasformazione della nostra società, per la sua rinascita civile e democratica.
Siamo ben consapevoli di non potere fare tutto questo da soli. Per questo intendiamo condurre i nostri lavori in connessione e in relazione con altri centri di ricerca, contando sul contributo e sulla generosità di tutti quanti hanno idee, analisi, proposte, esperienze da comunicare e socializzare.
Ci piacerebbe diventare un punto di incontro di una complessa rete di conoscenze e di elaborazioni, senza confini geografici o disciplinari.
Ultimi lavori
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